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Come luce tra le crepe
Description
Nei mesi di aprile e maggio gli allievi e le allieve delle classi 3A, 3B e 3C della Secondaria di primo grado "B.Zanoni" hanno partecipato alla realizzazione del murale per commemorare il decennale del sisma del 2012. Per gli alunni, questa è stata anche un’occasione per utilizzare per la prima volta una tecnica artistica che non avevano mai sperimentato prima, la pittura su muro e, inoltre, di portare le loro idee e il loro lavoro fuori dagli ambienti scolastici.
Abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto in classe, confrontandoci sui simboli che meglio potessero rappresentare l’esperienza passata ed evidenziando ciò che di positivo ha generato nella comunità di Concordia sulla Secchia.
Tra i simboli pensati, ne abbiamo selezionati alcuni, cercando un legame che li tenesse tutti insieme allo scopo di realizzare un unico racconto visivo.
Questa racconto inizia con una linea piatta che, in corrispondenza delle date del sisma, 20 e 29 maggio 2012, si trasforma nel tracciato di un sismografo.
La linea al termine della scossa invece di tornare piatta, si distende in piccole onde che richiamano le acque del fiume Secchia.
L’airone cenerino, la cui coda si innesta tra linee spigolose del sismografo, è simbolo del territorio in cui abbiamo operato perché è un animale che ben rappresenta lo stretto legame tra l’elemento acquatico e i verdi campi circostanti. Il suo becco si trasforma nel braccio di una gru, simbolo di ricostruzione, per sollevare con un gancio dalle acque del fiume, la ruota di un mulino natante.
La ruota, simbolo di una delle più importanti attività commerciali del passato di Concordia, ricorda anche un disco solare, immagine con cui abbiamo voluto rappresentare il concetto di rinascita e di speranza per il futuro. La ruota-sole viene messa in moto dalla corrente del fiume che, impetuosa, si innalza fino a formare tre grandi onde stilizzate.
La linea delle onde compie quindi la sua ultima trasformazione disegnando un profilo decrescente di portici, elementi architettonici che rappresentano una delle parti più suggestive della città.
Le formiche, simbolo di forza e cooperazione, rappresentano lo spirito di solidarietà che ha contraddistinto gli abitanti dei paesi colpiti dal sisma, nella fase della ricostruzione.
Scendendo dalla gradinata, le formiche trasportano mattoncini colorati che andranno a ricostruire i portici danneggiati. Nei mattoncini sono contenute le parole che descrivono le sensazioni, i ricordi e le interpretazioni dell’esperienza vissuta e di ciò che ci ha lasciato:
Coraggio – Impegno – Caparbietà – Soccorso – Radice – Solidarietà – Forza –Unione – Incontro - Fiducia – Rifioritura –Alba – Vita – Riprovarci.
Abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto in classe, confrontandoci sui simboli che meglio potessero rappresentare l’esperienza passata ed evidenziando ciò che di positivo ha generato nella comunità di Concordia sulla Secchia.
Tra i simboli pensati, ne abbiamo selezionati alcuni, cercando un legame che li tenesse tutti insieme allo scopo di realizzare un unico racconto visivo.
Questa racconto inizia con una linea piatta che, in corrispondenza delle date del sisma, 20 e 29 maggio 2012, si trasforma nel tracciato di un sismografo.
La linea al termine della scossa invece di tornare piatta, si distende in piccole onde che richiamano le acque del fiume Secchia.
L’airone cenerino, la cui coda si innesta tra linee spigolose del sismografo, è simbolo del territorio in cui abbiamo operato perché è un animale che ben rappresenta lo stretto legame tra l’elemento acquatico e i verdi campi circostanti. Il suo becco si trasforma nel braccio di una gru, simbolo di ricostruzione, per sollevare con un gancio dalle acque del fiume, la ruota di un mulino natante.
La ruota, simbolo di una delle più importanti attività commerciali del passato di Concordia, ricorda anche un disco solare, immagine con cui abbiamo voluto rappresentare il concetto di rinascita e di speranza per il futuro. La ruota-sole viene messa in moto dalla corrente del fiume che, impetuosa, si innalza fino a formare tre grandi onde stilizzate.
La linea delle onde compie quindi la sua ultima trasformazione disegnando un profilo decrescente di portici, elementi architettonici che rappresentano una delle parti più suggestive della città.
Le formiche, simbolo di forza e cooperazione, rappresentano lo spirito di solidarietà che ha contraddistinto gli abitanti dei paesi colpiti dal sisma, nella fase della ricostruzione.
Scendendo dalla gradinata, le formiche trasportano mattoncini colorati che andranno a ricostruire i portici danneggiati. Nei mattoncini sono contenute le parole che descrivono le sensazioni, i ricordi e le interpretazioni dell’esperienza vissuta e di ciò che ci ha lasciato:
Coraggio – Impegno – Caparbietà – Soccorso – Radice – Solidarietà – Forza –Unione – Incontro - Fiducia – Rifioritura –Alba – Vita – Riprovarci.
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