IPT: il final table di Matteo Taddia

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IPT: il final table di Matteo Taddia

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BitEditor

37 Views • Oct 28, 2011

Description

http://www.texasholdemania.it/ipt-il-final-table-di-matteo-taddia-3165.html Final Table davvero avverso quello che ha visto Matteo Taddia piazzarsi al quinto posto della terza tappa dell'Italian Poker Tour giocata a Sanremo: per lui terza occasione persa, anche se la classifica italiana 2010 lo vede occupare la seconda posizione. Matteo 'Rooney' Taddia è reduce da un quinto amarissimo posto, ottenuto alla terza tappa dell'Italian Poker Tour che si è giocata a Sanremo. Lo stesso Taddia, giocatore professionista membro del Team Snai Poker, racconta la propria esperienza a quest'ultimo IPT. Terminata l'estate, le spiagge si svuotano e si riprende a lavorare scordandosi di abbronzature, amori ed occasioni svanite. Per Matteo Taddia, con precisione, questa è la terza occasione persa! In realtà, esaminando le giocate, Taddia ha poco o niente da recriminarsi: ha perso due colpi terribili dopo la rimonta. Ha cercato diverse volte di rinascere in questo torneo, partendo con la metà delle chips dell'ultimo. Guardato da tutti al pari di un agnello a pasqua, Matteo non si è lasciato intimorire e si è mostrato pronto a lottare, pur avendo bisogno dell'aiuto di tutti i suoi Santi in Paradiso. Fa subito suoi due piatti che gli consentono di salire in chip a 550mila. Con in mano Asso di fiori e Dieci di fiori, UTG+1, decide di rilanciare: SB e BB chiamano entrambi. Al flop tre di fiori e tutti chek. Il turn è anonimo. I due fanno chek e Taddia si prepara per il lancio. Punta poco e Chillemi, dallo SB, riraisa. Matteo pensa a lungo e poi chiama i 200mila lasciandosi dietro circa 300,000. Al river si accoppia il bord, un K che gli toglie il nuts, ma a questo punto non passa più. Chillemi mette il resto, Taddia chiama portando a casa il piatto e salendo ad 1.300mila. Certo non può ancora dominare, ma resta in attesa della mano giusta. Nel frattempo escono due giocatori ed ecco presentarsi la mano giusta. Da SB pesca QQ. Sono rimasti in sei. Chillemi rilancia 105 mila con dietro 600k, Matteo la butta sul pesante e riraisa a 360mila per far mettere tutto all'avversario, diventare chipleader e inchiodare il tavolo che, intanto, ha studiato attentamente. Lui mette tutto, la sua inesperienza lo condanna e si presenta con AQ. Nessun giocatore esperto su rireise da 360mila avrebbe osato tanto ma il gioco è cosi. Tutto liscio fino al turn, il river è distruttivo. C'erano tre carte idonee a far svanire il sogno, tre carte per togliere la leadership a Taddia. Purtroppo per lui, il river è un pesantissimo A di quadri, che gli fa provare lo stesso vuoto allo stomaco causato dal 7 di S.vincent. Si vede così costretto a tentare l'ennesima rimonta e va all-in con JJ vs A10, vincendo e ritornando in partita. Ma dura poco, giacchè ancora Chillemi, con un altra mano eretica lo azzoppa del tutto. Tornato a 700k ha di bottone AQ, rilancia forte 115mila su bui 20-40mila perchè sa che Chillemi vuole giocare, è uno a cui non sembra interessare che sia il tavolo finale dell'IPT o un torneo del circolino. Lui gioca le sue carte. Chiama il raise con j10 off e manda subito in allin sul flop QJ9. Matteo Taddia chiama, ma il turn gli è letale. Un terribile 10. Doppia coppia per Chillemi e pochissimi spiccioli rimasti per Matteo. Sorte estremamente avversa quella che vede Taddia protagonista di continue riprese e terribili ricadute. Rimasto ormai stremato, tenta l'ultimo arrembaggio: riesce a rubare due bui ma è troppo corto per foldare KQ. Purtroppo per lui Castelluccio ha AA e per Matteo l'avventura finisce qui. Vincitore del torneo sarà Castelluccio.